giovedì 20 aprile 2017

Pietrabbondante, sopravvivenze pagane

Gli archeologi al lavoro sul sito di Pietrabbondante
(Foto: ecoaltomolise.net)
Nel 2016, grazie alla campagna di crowdfunding "Rock Samnium", promossa da un gruppo di giovani archeologi da anni impegnati negli scavi del santuario sannitico di Pietrabbondante, nel Molise, con l'Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell'Arte, sono stati raccolti 16.000 euro che hanno consentito di proseguire le attività di ricerca e di laboratorio presso quel sito archeologico. Un ritrovamento ha gettato nuova luce sulla poco documentata fase di passaggio tra paganesimo e cristianesimo nel Molise. I contenuti delle nuove scoperte saranno illustrate durante la conferenza stampa che si terrà il 28 aprile a partire dalle ore 11.00 all'Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell'Arte in piazza San Marco a Roma.
Gli scavi hanno rivelato la sopravvivenza di un culto pagano, fino agli inizi del V secolo d.C., in un sacello del settore orientale del santuario, mentre i grandi edifici sacri (Tempio A, Tempio B, Aerarium) erano in abbandono da molto tempo. Si è potuto quindi documentare un particolare rituale di chiusura dell'intero santuario in ottemperanza alle disposizioni imperiali per la soppressione dei culti pagani, le leggi di Teodosio I degli anni 391 e 392. La deposizione, nel sacello ora ritrovato, di elementi architettonici e oggetti pertinenti anche a templi già distrutti dimostra, infatti, l'intento di estinguere definitivamente qualsiasi forma di culto nel santuario di Pietrabbondante del cui antico prestigio restava ancora memoria nella regione sannitica.
Di alcuni templi di cui si sono ritrovati i resti nel sacello conosciamo così l'esistenza ed i caratteri stilistici (capitelli, colonne) ma non l'ubicazione. La loro individuazione resta uno degli obiettivi più importanti delle prossime indagini. 

Fonte:
ecoaltomolise.net
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